lunedì 10 agosto 2015

L'Uganda promuoverà il turismo internazionale attraverso i suoi musei

Negli anni scorsi mi sono occupata più volte della questione dell’Uganda National Museum che rischiava di essere abbattuto per fare posto ad un grattacielo. 
Ora sembra che l’Uganda abbia finalmente voltato pagina e si stia dedicando a valorizzare il patrimonio culturale, in particolare quello ancora poco conosciuto, proprio per mezzo dei propri musei. Anzi, se ne vorrebbero creare ancora altri con la convinzione che un maggior impulso al turismo culturale aiuterebbe non solo a preservare il patrimonio culturale ma anche a creare opportunità di sviluppo locale. La richiesta di costruire nuovi musei non è un’idea velleitaria, ma una necessità reale.
Attualmente, infatti, l'Uganda ha solamente quattro musei funzionanti: tre sono statali, l’Uganda National Museum, a Kampala, il Karamoja Museum di Moroto  e il Kabale Museum; uno è un museo privato, l’Igongo Museum a Mbarara Town.
Si ritiene che proprio la mancanza di musei sia la causa dei problemi legati alla conservazione del patrimonio culturale locale e della poca presenza attiva della comunità nel settore del turismo. Un altro problema importante, però, è la mancanza di personale qualificato nei musei dato che non esistono istituzioni preposte alla formazione e all’aggiornamento dei professionisti museali. E questo è un ostacolo da superare se si vorranno istituire altri musei. Si sta cercando, pertanto, di attivare delle collaborazioni internazionali, per esempio con il Museo Etnograficodell'Università di Zurigo che darà l’opportunità agli amministratori locali di interagire con gli esperti dei musei svizzeri.

Igongo Museum
Secondo Raphael Schwere dell’università di Zurigo, che collaborerà con l’Igongo Museum, si dovrà iniziare valorizzando le specificità locali. L’Uganda, forse non tutti ne sono al corrente, è un grande produttore di latte (ne produce più di un miliardo di litri all’anno) e dei suoi derivati, come il Ghee che è un latte fermentato tipico di queste zone. 

Il latte rappresenta una voce importante nell'economia ugandese 
Foto tratta da http://www.newvision.co.ug/newvision_cms/newsimages/file/Jesa-28.jpg

Esiste una ricca documentazione riguardo le tecniche di produzione del latte da parte dei mandriani ugandesi e tutto questo può rappresentare un motivo di interesse per quei musei che tratteranno questi argomenti, valorizzando le tipicità e le tradizioni locali.

Anche Miss Uganda, Leah Kalanguka, alle prese con la mungitura!
Foto tratta da 
http://modernfarmer.com/2014/11/miss-uganda-beauty-contest-demands-contestants-milk-cow/

“L'Uganda ha un vasto patrimonio culturale” – ha dichiarato Schwere – “ma non è conosciuto”. Le agenzie governative per il Turismo internazionale non dovrebbero concentrarsi solo sulla promozione delle più note bellezze naturalistiche, ma anche di quel patrimonio meno conosciuto che è situato in aree poco frequentate dal turismo internazionale e che necessitano di politiche adeguate. I musei potranno aiutare a farlo conoscere. 

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