venerdì 28 ottobre 2011

Il Museo diffuso a Ronciglione



Una nuovissima iniziativa è stata realizzata da molti giovani a Ronciglione: l’avvio di un Museo diffuso del territorio che non potrà non avere ampia eco e riconoscimento per le implicazioni culturali e sociali che potrà comportare.
Tanto per iniziare, l’assessore al turismo del Comune di Ronciglione, Giuseppe Duranti, è stato tra i primi a favorire e riconoscere l’alto valore dell’ iniziativa di questo Museo diffuso, realizzato da tanti giovani di Ronciglione che, a titolo gratuito, hanno voluto dimostrare come sia possibile offrire ad una città momenti di aggregazione culturalmente validi e creativi in cui si riconoscono e si sentono coinvolti. In particolare, il Museo diffuso di Ronciglione vede come punto di forza l’utilizzo delle più moderne tecnologie, come i QRCode e lo smartphone, strumenti ormai di uso comune, almeno tra i giovani. I QRCode permettono una rapida decodifica di contenuti che, nel nostro caso, rimandano a pagine web, dotate di audio; tali codici, collocati su apposite segnaletiche accanto ai principali monumenti cittadini, permettono l’ulteriore informazione dettagliata relativa a quel monumento, costituita da un audio, alcune foto e un testo, tutti correlati tra loro. Lo smartphone è in grado di scannerizzare il QRCode e di “raccontare” il monumento al turista. Tutto questo per riferire dell’uso strettamente tecnico dei dispositivi messi in atto per la descrizione dei luoghi salienti della città. Ma un Museo diffuso non si limita a questo, non è solo la presentazione di informazioni storiche, architettoniche, artistiche di un sito, va oltre: amplia il concetto di “museo” che non viene più visto come luogo delimitato e, forse, anche poco frequentato… Un Museo diffuso comunica, per definizione, un’idea di più ampio respiro relativa alla valorizzazione dei luoghi, ma anche delle persone che quei luoghi vivono, delle loro stesse capacità creative che hanno contribuito a rendere quel territorio così particolarmente unico.

E’ questa la forza di un Museo diffuso: l’integrazione naturale, vivace, in continuo progredire dei luoghi e delle comunità che li vivono; così, accanto alle segnalazioni di importanti monumenti si potranno avere QRCode accanto ad uffici o negozi o laboratori, per indicarne orari o le caratteristiche professionali o artigianali di chi li gestisce, riportando la storia e lo sviluppo che una specifica attività può avere avuto negli anni. E’ il modo con cui la stessa comunità cittadina “si racconta”, armoniosamente con i monumenti e i beni culturali che la circonda, divenendo protagonista essenziale del territorio che abita.

A Ronciglione i tanti ragazzi che avevano dato vita alla Notte Giovani, hanno saputo individuare un ambito di collaborazione e concreta operatività realizzando questo Museo diffuso che vede così essi stessi primi protagonisti di quanto hanno inteso proporre alla città.  E, d’altra parte, l’accoglienza e il sostegno dell’assessore Duranti all’idea del Museo diffuso di Ronciglione, testimonia quel carattere fondamentale che una iniziativa come questa deve avere: il coinvolgimento tra popolazione e istituzioni, insieme per proporsi come strumenti di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale dei luoghi e delle persone che li vivono. 
(tratto da OnTuscia)

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